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Bitcoin

Domande generali


Cosa è Bitcoin?
Cos'è la rete Bitcoin?
Bitcoin poggia le proprie basi su una rete peer-to-peer, ovvero una rete che consente agli utenti che ne fanno parte di interagire direttamente tra loro, senza bisogno di intermediari. Si tratta di una rete peer-to-peer, ovvero una rete all'interno della quale gli utenti che la compongono possono entrare in contatto tra di loro e scambiarsi delle risorse, senza l'intervento di un utente terzo che controlli e confermi l'interazione tra loro. Per utilizzare un noto esempio, ricordiamo alcuni software peer-to-peer utilizzati, soprattutto qualche anno fa, per lo scambio di file, parliamo del vecchio Napster, di win-mx, o del più recente eMule. In queste reti, gli utenti mettono a disposizione degli altri utenti i propri files in un'ottica di scambio reciproco, senza che sia necessario l'intervento di un "amministratore" che regoli i vari scambi. La rete Bitcoin si basa su un principio molto simile che fa in modo che gli utenti abbiano tutti lo stesso interesse, cioè il buon funzionamento della rete stessa. Ciò avviene grazie ad un meccanismo di conferme delle varie transazioni che, oltre ad evitare il fenomeno del double spending (ossia spendere gli stessi bitcoin più di una volta), incentiva la rete stessa pagando delle fee con frazioni di bitcoin.
Perché bitcoin non è soggetto ad inflazione?
A differenza delle valute fiat (euro, dollaro, sterlina, yen, etc.), che possono essere emesse e stampate dai vari governi in base alle necessità senza che vi sia un tetto massimo, il protocollo Bitcoin è stato impostato per avere non più di 21 milioni di bitcoin al massimo nel 2141; a differenza delle valute "tradizionali" la sua produzione è destinata a terminare entro tempo e a quantità certe. Ciò eviterà il problema dell'inflazione in quanto risorsa scarsa.
Bitcoin è sicuro?
Per come strutturato, il sistema Bitcoin è molto sicuro; a differenza delle valute "tradizionali" è, infatti, praticamente impossibile falsificare bitcoin o spenderli per fare più acquisti, in quanto tutte le transazioni in bitcoin vengono registrate e rese pubbliche sulla Blockchain.
Quando è nato Bitcoin?
Bitcoin nasce nel 2009 e il suo inventore è noto come Satoshi Nakamoto. Ad oggi non si sa se Satoshi Nakamoto sia un uomo, una donna o un gruppo di persone. In rete è possibile trovare varie teorie sull'identità del creatore di Bitcoin. Quel che è certo è che Satoshi Nakamoto ha inventato qualcosa di eccezionale e rivoluzionario che cambierà il futuro similmente a Internet, al telefono o ad altre invenzioni che nel corso della storia hanno rivoluzionato il modo di pensare, di lavorare e di vivere.
Come si generano i bitcoin?
Come l'oro, i bitcoin sono una risorsa scarsa, e, sempre come l'oro, i bitcoin devo essere "minati". I bitcoin vengono generati in blocco come ricompensa ai miners che mettono a disposizione della rete delle macchine molto potenti in grado di fare calcoli matematici complicatissimi. Tutto il sistema è impostato in modo tale che la difficoltà della soluzione per trovare un nuovo blocco aumenta all'aumentare della potenza delle macchine o all'aumentare del numero delle macchine stesse, in modo tale da renderne costante la produzione, e per fare in modo che nel 2141 ne saranno stati generati non più di 21 milioni. Una volta ottenuto il blocco come ricompensa, i miners immettono i bitcoin sul mercato, e, da quel momento, il valore di un singolo bitcoin è soggetto alla legge di mercato, ossia a domanda e offerta.
Cosa è l’halving?
I miners, quindi ottengono una ricompensa. Ma ogni quattro anni circa, la ricompensa dei miners viene dimezzata. Il termine che viene utilizzato in questa circostanza è halving, ovvero dimezzamento. In genere il valore del bitcoin aumenta ad ogni halving, proprio perchè da quel momento minare un blocco diventa più difficile e la ricompensa dei miners va diminuendo. Originariamente nel 2009 ogni blocco conteneva 50 BTC; da novembre 2012 a giugno 2016 ogni blocco conteneva 25 BTC; da giugno 2016 ogni blocco contiene 12.5 BTC. Il prossimo halving è previsto per giugno del 2020 quando ogni blocco conterrà 6.25 BTC.
Come faccio ad ottenere bitcoin?
Esistono diversi modi per entrare in possesso di bitcoin. Se si è in possesso di un'attività commerciale, sia fisica che online, è possibile ottenerli come mezzo di pagamento, in alternativa alle valute tradizionali, come controvalore dei beni e/o servizi offerti. I privati, invece, hanno diversi modi per poter acquistare bitcoin. L'acquisto da privati: chiedere a qualcuno che li possiede già, l'ammontare desiderato, oppure nel caso in cui non si conosca qualcuno che possiede bitcoin, è possibile cercare i venditori su LocalBitcoin, un servizio che permette di effettuare compravendite tra persone. Si possono acquistare bitcoin anche su vari exchange: questo procedimento, a differenza del primo, risulta essere un po più macchinoso in quanto prima di procedere all'acquisto è necessario registrarsi sull'exchange di riferimento, procedere con varie verifiche di identità inviando i propri documenti e poi inviare i soldi che si desidera convertire in bitcoin tramite bonifico bancario o postale. Alcuni exchange permettono l'acquisto di bitcoin anche tramite carta di credito o carta prepagata, più veloce rispetto al bonifico bancario o postale, ma con commissioni di acquisto più alte.
Dove posso conservare i bitcoin?
Come per il denaro classico, i bitcoin vanno conservati in appositi portafogli, i classici bitcoin wallet di cui tanto si sente parlare. Esistono diversi tipi di wallet e possono essere installati su qualsiasi dispositivo. Anche in questo caso la crittografia è alla base di tutto; infatti grazie a dei codici particolari, che devono essere custoditi come se fossero soldi veri, è possibile gestire i propri bitcoin da qualsiasi dispositivo.
Cosa posso fare con i bitcoin acquistati o ottenuti in cambio di beni e/o servizi?
Abbiamo già detto che i bitcoin sono come il denaro fisico, e, come per quest'ultimo, il bitcoin può essere utilizzato sia per l'acquisto di beni e/o servizi presso attività commerciali o professionisti che lo accettano come metodo di pagamento, ma può anche essere utilizzato come riserva di valore, proprio come l'oro. Molto spesso il bitcoin è chiamato, infatti, oro digitale per le sue particolarità, come la non duplicabilità e la scarsità. I bitcoin possono essere spesi anche presso le attività commerciali che non lo accettano come metodo di pagamento, ma per far ciò sarà necessario acquistare prima una carta prepagata in bitcoin in modo tale da poterli poi spendere in qualsiasi attività munita di pos, su qualsiasi sito e-commerce o prelevarli presso qualsiasi bancomat. I bitcoin possono essere utilizzati anche per acquistare altre criptovalute. Infatti, il bitcoin non è l'unica criptovaluta esistente. Dopo la creazione di Bitcoin, che è un progetto open source, quindi libero e aperto a tutti, sono nate tantissime criptovalute secondarie, le altcoin, che nella maggior parte dei casi sono acquistabili esclusivamente tramite lo scambio in bitcoin, ma non con valute fiat aventi corso legale.

Siti consigliati

www.bitcoin.org
www.bitcoin-italia.org
localbitcoins.com

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